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Periodicità

PERIODICITA' PER LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE E CONTROLLO

Periodicità ai sensi del  D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74:

Art. 7 - Controllo e manutenzione degli impianti termici
1. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37,
conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa
vigente.
2. Qualora l'impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche, o queste non siano piu' disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente.
3. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione delle restanti parti dell'impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili nè reperibili le istruzioni del
fabbricante, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.
4. Gli installatori e i manutentori degli impianti termici, abilitati ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, nell'ambito delle rispettive responsabilità, devono definire e dichiarare esplicitamente al committente o all'utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell'impianto o del fabbricante degli apparecchi:
a) quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose;
b) con quale frequenza le operazioni di cui alla lettera a) vadano effettuate.
Art. 8 - Controllo dell'efficienza energetica degli impianti termici
1. In occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all'articolo 7 su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW, si effettua un controllo di efficienza energetica riguardante:
a) il sottosistema di generazione come definito nell'Allegato A del decreto legislativo;
b) la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemidi regolazione della temperatura centrale e locale nei localiclimatizzati;
c) la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell'acqua, dove previsti.
2. Le operazioni di cui al comma 1 sono effettuate secondo i rispettivi rapporti di controllo di efficienza energetica, come individuati all'Allegato A del presente decreto.
3. I controlli di efficienza energetica di cui ai commi 1 e 2 devono essere inoltre realizzati:
a) all'atto della prima messa in esercizio dell'impianto, a cura dell'installatore;
b) nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;
c) nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l'efficienza energetica.
4. Il successivo controllo deve essere effettuato entro i termini previsti a far data dalla effettuazione dei controlli di cui al comma 3.
5. Al termine delle operazioni di controllo, l'operatore che effettua il controllo provvede a redigere e sottoscrivere uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica, come indicato nell'Allegato A del presente decreto. Una copia del Rapporto e' rilasciata al responsabile dell'impianto, che lo conserva e lo allega ai libretti di cui al comma 5 dell'articolo 7; una copia e' trasmessa a cura del manutentore o terzo responsabile all'indirizzo indicato dalla Regione o Provincia autonoma competente per territorio, con la cadenza indicata all'Allegato A del presente decreto. Al fine di garantire il costante aggiornamento del catasto, la trasmissione alle Regioni o Province autonome deve essere eseguita prioritariamente con strumenti informatici. Restano ferme le sanzioni di cui all'articolo 11 in caso di non ottemperanza da parte dell'operatore che effettua il controllo.

TABELLA RIEPILOGATIVA 

 POTENZA NOMINALE UTILE
COMBUSTIBILE
 GENERATORE  CONTROLLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (ART. 8 DPR 74)
 MODELLO*  PERIODICITA' DI TRASMISSIONE ALL'ENTE *
 10 kW < Pu < 100 kW
 GAS  FIAMMA Pu < 35 kW: come da art. 7 DPR 74                            Pu >= 35 kW: annuale come da norma UNI 8364-3
 RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 (RCEE1)
Pn < 35 kW:  4 anni                Pn>= 35 kW: 2 anni
 Pu >= 100 kW
 GAS  FIAMMA annuale come da norma UNI 8364-3
  RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 (RCEE1)  2 anni
 10 kW < Pu < 100 kW  LIQUIDO O SOLIDO
 FIAMMA Pu < 35 kW: come da art. 7 DPR 74                           Pu >= 35 kW: annuale come da norma UNI 8364-3   RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 (RCEE1)  2 anni
 Pu >= 100 kW  LIQUIDO O SOLIDO
 FIAMMA annuale come da norma UNI 8364-3   RAPPORTO DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA TIPO 1 (RCEE1)  1 anno

* APPLICAZIONE DEI BOLLINI E TRASMISSIONE RCEE1 ALL'ENTE

 Pn < 35 kW (tutti i tipi di combutibile)
 Pn < 35 kW (combustibile liquido o solido)
 35 kW <= Pn < 100 kW (combustibile metano o GPL)
 35 kW <= Pn < 100 kW (combustibile liquido o solido)
 Pn > = 100 kW (combustibile metano o GPL)
 Pn >= 100 kW (combustibile liquido o solido)
RCEE1 da trasmettere almeno 1 volta ogni 4 anni con BOLLINO G
RCEE1 da trasmettere almeno 1 volta ogni 2 anni.
RCEE1 da trasmettere almeno 1 volta ogni 2 anni con BOLLINO 
 RCEE1 da trasmettere almeno 1 volta ogni 2 anni   RCEE1 da trasmettere almeno 1 volta ogni 2 anni   RCEE1 da trasmettere ogni anno.

  Pu = POTENZA NOMINALE UTILE              Pn = POTENZA NOMINALE AL FOCOLARE            


BOLLINI: POTENZE E TARIFFE

La contribuzione all'ente rimane invariata: 

BOLLINO
 Pn < 35 kW
  €
BOLLINO
 35 <= Pn < 350 kW
 €
BOLLINO
 Pn >= 350 kW  €
BOLLINO
 generatori successivi al primo nelle centrali termiche
  €
   Pn = POTENZA NOMINALE AL FOCOLARE


 


 

 

TARIFFE PER LE ISPEZIONI EFFETTUATE
Le tariffe relative ai controlli effettuati di Aspes sono le seguenti : 
• per gli impianti con potenza inferiore a 35 kW: €  (IVA inclusa);
• per gli impianti con potenza uguale o superiore a 35 kW e fino a 350 kW: €  (IVA inclusa);
• per gli impianti con potenza superiore a 350 kW: € (IVA inclusa).

SONO ESONERATI DAL VERSAMENTO DEI SUDDETTI CORRISPETTIVI I TITOLARI DEGLI IMPIANTI TERMICI CHE HANNO REGOLARMENTE PRESENTATO ALL'ORGANO PREPOSTO I MODELLI H, G e F e RELATIVI CONTRIBUTI SECONDO LE PERIODICITA' STABILITE; PRECEDENTEMENTE LA CONSEGNA DEGLI ALLEGATI H (ORA SOSTITUITI DAGLI ALLEGATI G) AVEVA CADENZA BIENNALE.

* tariffe in vigore dal 1° gennaio 2012, aggiornate il 1° ottobre 2013 con la variazione dell'aliquota IVA.

PRINCIPALI ADEMPIMENTI STABILITI  PER LA MANUTENZIONE E LE VERIFICHE DI IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kW


A CARICO DEL CITTADINO UTENTE

Affidare (stipulare un contratto) ad una ditta abilitata le attività periodiche per la manutenzione ed il controllo dell’impianto termico ;
Sottoscrivere il rapporto di controllo tecnico (modello RCEE) ed il rapporto di prova al termine delle procedure di controllo effettuate dal proprio manutentore o dall’ispettore pubblico ;
Effettuare la compilazione iniziale del libretto (nelle parti di competenza) ;
Tenere sempre a disposizione  il libretto di impianto per i controlli che effettua l’ente ;
Rispettare l’orario  ed il periodo annuale di esercizio e mantenere la temperatura entro il limite di 20 C°/+ 2C°  di  tolleranza.

A CARICO DEL  MANUTENTORE

Preavvisare circa la data e l’ora della manutenzione e controllo che dovrà avvenire secondo le periodicità stabilite dalle norme di legge. 
Controllare :
• le caratteristiche di ventilazione del locale, i dispositivi di sicurezza relativi al gas ;
• la funzionalità dell’apparecchio e la regolarità di accensione e del funzionamento ;
• l’evacuazione dei fumi con verifica del tiraggio ed i dispositivi di sicurezza relativi all’acqua ;
• la taratura del bruciatore principale, i raccordi di collegamento degli apparecchi a gas.
Pulire il bruciatore principale, il bruciatore pilota (se esistente), lo scambiatore lato fumi.
Regolare la portata termica (se necessario). Verificare lo stato della coibentazione e la funzionalità  dei dispositivi di regolazione e controllo.
Effettuare la prova periodica di combustione.
Il manutentore deve inoltre redigere e sottoscrivere il “Rapporto di controllo tecnico” (che deve essere sottoscritto anche dal cliente) ed annotare  sul libretto le prove di combustione ed i risultati dei controlli. 


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